Zavorre quotidiane come il gonfiore possono indebolirci e privarci di vivere la nostra giornata nel migliore dei modi:
ma siamo sicuri di conoscere tutti i fattori derivanti e le conseguenze?
Quanti non hanno mai sofferto di gambe gonfie almeno una volta?
Sono veramente pochi i fortunati che non hanno mai provato quella sensazione di pesantezza, stanchezza e spesso formicolii e prurito.
Il gonfiore degli arti inferiori o più scientificamente chiamato stasi linfatica, è un disturbo molto comune, in quanto legato a molteplici fattori esterni ed interni che contribuiscono all'insorgere di spiacevoli conseguenze.
Ma cosa sono le stasi linfatiche?
In medicina è definita come la conseguenza dell'occlusione di importanti collettori della linfa o di una grande porzione di vasi linfatici presenti in una determinata area del corpo; la linfa è un elemento cruciale per la salute dell'organismo in quanto raccoglie materiale di scarto dalla periferia del corpo, ovvero gambe e braccia, per portarlo agli organi con funzioni depurative, quali fegato, reni, polmoni e linfonodi.
Detto in altre parole, se togliessimo il filtro dalla lavatrice laveremmo i panni con l'acqua sporca fino anche a romperla del tutto: questo è quello che la linfa ed i suoi vasi cercano di evitare nel nostro corpo, mantenendolo sano e ben funzionante.

Come sorgono le stasi linfatiche e cosa succede se non interveniamo?
Sono molteplici le cause che possono portare alle stasi linfatiche, ed è anche per questo motivo che sono molto diffuse, ma non sempre è chiaro il motivo della loro comparsa.
Ad esempio, la sedentarietà è uno dei nemici numeri uno del nostro corpo, e anche in questo caso dobbiamo tenere in conto che il movimento evita il ristagno di liquidi.
Se oltre al fatto di rimanere devoti al divano di casa ci aggiungiamo la poca idratazione, stiamo proprio cercando di far rompere gli ingranaggi, comportamento che potrebbe portare ad aumenti di peso che mettono sotto stress i vasi linfatici, intrappolandoci in un circolo vizioso.
E poi la temuta cellulite, ovvero un'infiammazione cellulare che ingloba linfa e lipidi (grassi) senza riuscire a smaltirli: anch'essa grazie all'idratazione può essere migliorata, se non eliminata in alcuni casi.
Per rimanere nella sfera delle funzioni basiche del corpo, anche l'attenzione durante i pasti gioca un ruolo importante: l'errata alimentazione e le intolleranze portano alla cattiva digestione e al blocco delle funzioni intestinali, creando quel gonfiore che oltre a sfociare in più spiacevoli conseguenze, non ci fa entrare nei nostri amati jeans.
In modo particolare, tutte le donne sanno come è sentirsi gonfie e pesanti durante la sindrome premestruale, nonchè durante la menopausa e la fase adolescenziale: queste trasformazioni meravigliose del corpo femminile nascondono sgradevoli effetti collaterali, come ad esempio il gonfiore, a causa del rallentamento o dei cambiamenti delle funzioni ormonali, discorso valido anche nel caso della gravidanza.

Ma non temete..
Anche se questo disturbo sembra essere inevitabile per un motivo o per l'altro, una soluzione c'è sempre.
Oltre ad avere uno stile di vita sano e dinamico, ci sono prodotti naturali e trattamenti molto semplici che ci possono aiutare a mantenere il nostro corpo in salute, senza operazioni invasive come quelle in cui potrebbero incorrere coloro che lasciano correre questa iniziale scocciatura.
E' per questo che Mercoledì, con la sezione Passiamo all'Azione, vi propongo il mio rimedio naturale, per tornare leggere e vitali in pochi e semplici passaggi, passando dall'informazione all'.. Azione appunto!